Non c’è nulla che spaventi di più l’uomo che prendere coscienza dell’immensità di cosa è capace di fare e diventare.
— Søren Kierkegaard
Appunti sparsi, in parte miei e in parte di cose che trovo qua e là, per il resto c'è www.marielademarchi.it In arrivo il progetto Exploradora.
Non c’è nulla che spaventi di più l’uomo che prendere coscienza dell’immensità di cosa è capace di fare e diventare.
— Søren Kierkegaard
Ma in che modo potrai vedere il genere di bellezza che hanno le anime buone? Raccogliti in te stesso, guarda dentro di te; e se ancora non vedi la tua bellezza interiore, fa’ come lo scultore intento alla realizzazione di una bella statua, il quale elimina una parte e un’altra rende più liscia, ora leviga ora ripulisce, finché su quell’immagine non appaia un bel volto; anche tu devi liberarti da tutto ciò che è inutile, raddrizzare ciò che è storto, lavorare per far risplendere ciò che è ancora oscuro: non smettere di modellare la tua propria statua.
— Plotinio
Lo más terrible se aprende enseguida
y lo hermoso nos cuesta la vida
— Silvio Rodríguez, Canción del elegido.
La poesía es no estar sentado, es no querer morirse, apasionadamente, es entrar en el alba a cuerpo limpio en las ondas del día, es no dormir y ser el alba antes del alba.
— Rafael Alberti
Winter leave (Taken with Instagram at Vicenza)
Il terzo tassello non è fatto di parole. (Taken with Instagram at Villa Almerico-Capra “La Rotonda”)
Liberdade é pouco. O que eu desejo ainda não tem nome.
— Clarice Lispector, Perto do coração selvagem.
Hans Magnus Enzensberger
Uno ride
si interessa
ha il mio viso con pelle e capelli sotto il cielo
lascia rotolare parole dalla mia bocca
uno che ha denaro e paura e un passaporto
uno che litiga e ama
uno si diverte
uno si dimena
ma non io
io sono l’altro
che non ride
che non ha viso sotto il cielo
e alcuna parola nella sua bocca
ed e’ sconosciuto a se’ e a me
non io; l’altro; sempre l’altro
che non vince e non e’ vinto
che non si interessa
che non si muove
l’altro
che e’ indifferente a se’ stesso
del quale io non so niente
del quale nessuno sa chi e’
che non mi muove
questo io sono.
Tout art tire son origine d’un défaut exceptionnel.
— Maurice Blanchot, extrait de Le livre à venir
[…] la vita sciopera e se ne va accumulando ritardi di individuo in individuo che neppure la morte degli interessati estingue, perché un appuntamento mancato tra te e me ora si ripercuote di generazione in generazione di nomi senza cognome che solo le comuni lancette sfasate uniscono nell’istante che occorre per girarsi le spalle - o montare su un letto rotondo ad acqua tiepida.
— Aldo Busi, “B.”, Altriabusi.it